Acque e Reflui

Vasche di Prima Pioggia e Disoleatori

Le vasche di prima pioggia sono sistemi di trattamento delle acque meteoriche di dilavamento provenienti da superfici esterne potenzialmente contaminate da oli e idrocarburi (piazzali, distributori, aree industriali e officine meccaniche)

Sono solitamente dotate di valvola a chiusura automatica e filtro disoleatore a coalescenza UNI EN 858 in classe I con cestello estraibile e otturatore automatico, e sono progettate per raccogliere e trattare i primi 5 mm di pioggia, ove si concentra la maggior parte degli inquinanti.

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COME FUNZIONA

Il sistema funziona in tre fasi principali:

  • Sedimentazione dei solidi;
  • Separazione oli/grassi tramite disoleatore a coalescenza;
  • Trattenimento delle sostanze inquinanti prima dello scarico finale.

Tipologie di impianto:

  • Impianto in discontinuo: tratta solo la prima pioggia (5 mm), include vasca di accumulo e disoleatore con bypass per piogge successive.
  • Impianto in continuo: tratta l’intera portata entrante senza bypass, indicato per officine meccaniche, autolavaggi o grandi superfici (strade, autostrade) e per reflui costantemente contaminati da oli; conforme UNI EN 858.
CAMPO DI APPLICAZIONE

Le vasche sono applicabili su piazzali industriali, aree logistiche, distributori di carburante e superfici esterne contaminate da oli e idrocarburi.

NORMATIVE

Normative di riferimento:

  • UNI EN 858-1/2;
  • D.Lgs. 152/2006 – Norme in materia ambientale;
  • Regolamenti regionali specifici per la prima pioggia.
PRINCIPI DI DIMENSIONAMENTO

Principi di dimensionamento:

  • Volume prima pioggia: VPP = S × 5 mm;
  • Volume sedimentazione fanghi: VSED = Q × c × t;
  • Volume disoleatore: VDIS = QP × ks;
  • Si applicano coefficienti di afflusso e valori minimi di densità oli ammessi.
VOCE DI CAPITOLATO
Fornitura, posa in opera e collaudo di impianto di trattamento acque prima pioggia da interrare realizzato in monoblocchi prefabbricati di cemento armato vibrato, completo di piastre di copertura per carichi stradali. L'impianto, dimensionato nel rispetto del D.Lgs n. 152 del 03/04/2006, composto da una sezione di scolmatura, una per l'accumulo, dissabbiatura e rilancio, una per la smorzatura delle turbolenze e una di disoleatura (con disoleatore dimensionato secondo norma UNI EN 858 parte 1 e 2) e completo di innesti di collegamento in PVC, chiusini classe B125 o D400 deve essere equipaggiato di sensore di pioggia, valvola antiriflusso, elettropompa sommergibile di sollevamento acque stoccate, tubazioni di mandata, quadro elettrico di comando e protezione con grado di protezione IP 55. Il tutto collocato su apposita platea di sottofondo da computarsi a parte. Escluso gli scavi, i rinterri, le opere edili di qualsiasi natura, i collegamenti idraulici in ingresso, le condotte di by-pass,la condotta di mandata in pressione, i cavidotti, il materiale elettrico aggiuntivo per installazione del quadro elettrico diverso dal bordo impianto, la linea elettrica di alimentazione del quadro elettrico e l'interruttore magnetotermico differenziale a protezione della linea di alimentazione e del quadro elettrico.

.BIS. Fornitura, messa in opera e collaudo di disoleatore statico a coalescenza, classe 1, per liquidi leggeri minerali (= 0,95 g/cm³) con contenuto massimo ammissibile di olio residuo di 5,0 mg/l realizzato con cisterne in monoblocco di calcestruzzo armato vibrato verificate per carichi stradali ed azioni sismiche secondo il D.M. 17/01/2018 complete di solette prefabbricate in calcestruzzo armato vibrato carrabili predisposte per ispezioni a passo d’uomo e chiusini in ghisa sferoidale Classe B125 o D400. L’impianto provvisto di marcatura CE deve essere dimensionato e costruito secondo quanto indicato nel D.Lgs n°152 del 3/4/2006 e certificato a norma UNI EN 858. Il disoleatore deve essere completo di fori di ingresso, uscita, raccordi in PVC con guarnizioni in gomma elastomerica sigillati ermeticamente, carter o deflettori in acciaio/PVC, vano di sedimentazione sabbie e fanghi, setto di separazione interna in calcestruzzo armato vibrato, vano di flottazione oli/liquidi leggeri, vano di filtrazione finale costituito da filtro coalescenza in telaio in acciaio inox AISI 304 estraibile e lavabile, dispositivo di chiusura automatica ad otturatore automatico galleggiante. Il tutto collocato su apposita platea di sottofondo da computarsi a parte. Escluso gli scavi, i rinterri, le opere edili di qualsiasi natura, i collegamenti idraulici in ingresso e di scarico e le condotte di by-pass.

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